Valley of Fire

 

8099_10151344547673327_1186752501_n

Il triste destino di tutto quello che c’è di bello in Nevada, è essere oscurato dalla città che non dorme mai, ma di cose da vedere ce ne sono, eccome.


Una delle tante è questo state park, e arrivarci è davvero semplice: uscire da Las Vegas, prendere la I15 verso nord, girare per la scenic Bway che attraversa la Valley of Fire e tornare così nella pace e nella natura dei parchi.
È uno state Park, quindi si paga (10 dollari a macchina, 1 dollaro se vai in bici e credo ti diano anche in omaggio un santino): ovviamente non c’è una biglietteria, c’è un casottino, riempi il modulo, infili i soldi nella busta, poi nella cassetta e vai. Non c’è niente da fare, questa cosa mi lascia sempre sbalordita.

La Valley of fire è il parco più vecchio del Nevada e prede il nome dalle formazioni rocciose di un colore rosso intenso, formatesi nell’epoca dei dinosauri.
Detta così sembra un vero bidone (sulla brochure vengono segnalate alcune “particolarità”, dei petroglifi, un archetto), ed è la sensazione di perplessità all’arrivo che ti fa dubitare della cura riservata a questo parco. Nessun ranger che ti accoglie con “heeeeei guuuuys”, un fogliettino sfigato bianco e nero (o meglio, giallo e rosso)… E invece questo è uno dei posti più strepitosi che ci si puó trovare davanti, uno di quelli a cui mettere 5 stelline e bollarlo come uno degli imperdibili.
Il paesaggio è surreale, di un rosso mattone intenso, striato a volte di giallo, a volte di nero. Le formazioni rocciose vengono spesso tagliate nel mezzo da questa sinuosa strada nera, che segue armonicamente il paesaggio con curve e cunette, rendendo la guida oltre che stupefacente, anche divertente.
Abbiamo fatto qualche piccolo stop alle Cabins ( grotte scavate dai nativi non-si-sa-bene-quando) che adesso sono un’area attrezzata da pic nic, all’Arch Rock (una formazione rocciosa a forma, appunto, di arco, se non la si vede bisogna solo alzare il naso all’insù) e al Mouse Tank, un’enorme formazione rocciosa in cui sono ancora ben visibili antichissimi petroglifi. Affascinante, anche se in quel momento ero più ipnotizzata dall’outfit di una ragazza dalle forme abbondantemente morbide col le chiappe più fuori che dentro. È più forte di me, avrei dovuto studiare antropologia.

549621_10151342577353327_119009915_n


Ci litighiamo il volante, perchè guidare su queste strade è un piacere semplice come disegnare con una matita morbida su un foglio bianco, il cielo di un azzurro intenso che tende all’indaco poi, è solo la ciliegina su una torta già ottima.
Imperdibile. Anche se so che da qui in avanti lo scriveró spesso.

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...